Novità Legislative e Giurisprudenziali

  • La Cassazione in materia di immutabilità della contestazione disciplinare

    Con la Sentenza n° n. 13023 del 15 Maggio 2019, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha deciso un caso di licenziamento disciplinare, affrontando il requisito della immutabilità della contestazione disciplinare.

    La Suprema Corte, con la Sentenza in esame, ha riaffermato il principio secondo cui il datore di lavoro può legittimamente ricondurre la valutazione di un fatto contestato al dipendente ad una diversa ipotesi disciplinare. 

    Da tale nuova nuova valutazione non consegue, infatti, una modifica della contestazione e, quindi, non vi è violazione da parte del datore del principio della immutabilità della contestazione disciplinare.

  • La prevedibilità dell’evento rileva soltanto nell’esame della colpa professionale del medico

    La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n° 13950 del 23 Maggio 2019, è tornata a pronunciarsi in materia di responsabilità professionale medica.

    Nel caso in esame, relativo alla responsabilità professionale di un medico chirurgo, la Suprema Corte ha affrontato il complesso rapporto intercorrente tra gli elementi costitutivi del nesso causale e gli elementi costitutivi della colpa, analizzando anche i rispettivi e peculiari profili probatori.

  • La valutazione del nesso causale nella responsabilità medica

    La Corte d’Appello di Roma, con la Sentenza n° 280/2018, si è pronunciata in un particolare caso di responsabilità medica, valutando la sussistenza del nesso causale in ordine alle conseguenze dannose di un'infezione contratta da un paziente durante il ricovero nel reparto ospedaliero. 

    I Giudici di Seconde Cure, nel caso in esame, hanno confermato la condanna di Primo Grado dell’Azienda Sanitaria locale al risarcimento del danno subito dal paziente, mancando la prova dell'adozione da parte della struttura ospedaliera di procedure e protocolli idonei ad evitare l’esposizione e, quindi, l’insorgenza dell’infezione che ha determinato il danno subito dal degente.

  • Le attività svolte durante le gite scolastiche e la copertura assicurativa per infortunio

    Con la Sentenza n° 8449 del 27 Marzo 2019, la Terza Sezione della Corte di Cassazione ha riaffermato il principio secondo cui allorquando uno studente prenda parte ad una attività non tecnica all’aperto durante una gita scolastica, tale attività non rientra tra esperienze tecnico scientifiche od esercitazioni pratiche il cui svolgimento è garantito dall’INAIL.

    In particolare, il caso di specie tratta dell’estensione della garanzia assicurativa INAIL, prevista in favore degli insegnanti e degli alunni dal D.P.R. n° 1124/1965, alle attività non tecniche-scientifiche svolte durante una gita scolastica.